mercoledì 8 settembre 2010

KNO - Rhythm of the rain (Track Review)

Ci sono determinati produttori che presentano un vantaggio innegabile.
Il vantaggio di farti sapere in anticipo che cosa puoi aspettarti da una loro produzione, in termini di sound, qualità e interesse.
Così come non chiederesti a Evidence un pezzo classico, per sonorità e bpm, cosa che probabilmente toglierebbe a Mr.Slow Flow una parte consistente della sua particolarità, altrettanto, ascoltando una traccia di KNO, si è in grado di riconoscere un certo gusto per la giustapposizione delicata di sample e sintetizzatori e una ricerca che, evidentemente, non si limita al digging nel passato della musica black, ma intende spaziare a 360° su quanto di utilizzabile la musica abbia lasciato.
Di KNO dovrà uscire un album, Death is silent, presumibilmente a dicembre, ma c'è chi non esclude ottobre e, sebbene sia ancora presto per dirlo, Rhythm of the rain può essere un punto di partenza interessante per comprendere che tipo di progetto sarà.
Costruita su un sample di piano, qualche string e poco altro, Rhythm of the rain viene confezionata grazie alle rime di Thee Tom Hardy, dotato mc del North Carolina benedetto dalla collaborazione con 9th Wonder e Tunji, membro degli Inverse, di cui so davvero molto poco.
Il pezzo funziona. E' immaginifico, ben costruito.
Gli mc si portano a casa i loro due minuti a testa di gloria con piccoli exploit degni di nota, vedi the clouds breakin' / and I can tell it's over / cause she's my sunshine, but i'm catchin melanoma.
Aspettando il disco c'è di che accontentarsi.
Volendo trovare una pecca, se avete visto la copertina del disco - non del singolo, che per la verità non è poi male, per quanto di ampie vedute, credo abbiate avuto delle crisi di identità.

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